i processi nei render di architettura

Spesso mi chiedono come si costruisce un render di architettura, quali sono le componenti, che corrispondenza ci può essere con l’ambiente fotografico.

Spesso per risolvere problematiche di modellazione, faccio riferimento a forum ( uno di riferimento è sicuramente treddi.com) dove sempre più spesso mi stupisco della totale “ignoranza” sull’utilizzo della camera di ripresa all’interno dei vari programmi di render. La maggior parte non sanno cosa sia un diaframma, un tempo di scatto, l’illuminazione puntiforme piuttosto che quella diffusa: è un po’ come sapere tutto sui motori e non saper guidare un auto.

 

render di architettura @ gabriele donati fotografo

render di interni per Gamma&bross

 

La parte di composizione fotografica è l’aspetto secondo me fondamentale in un render, diversamente il risultato sarebbe l’ambientazione di un videogioco anni ’80.

 

render di architettura @ gabriele donati fotografo

il frontpage della modellazione

 

Prima di tutto, la modellazione dell’oggetto è il punto di partenza. Un oggetto modellato bene, crea meno problemi in fase di texturizzazione. Ovviamente quanto più è dettagliato, quanto più è realistico. Poidipende sempre da come lo si vuole visualizzare: se un oggetto sarà lontano in inquadratura, non ha senso modellare le viti (non si vedono nemmeno nella realtà). Per questo l’ottimizzazione del tempo è un fattore fondamentale, anche perchè un oggetto molto dettagliato necessiterà di tempi di rendering superiori.

render di architettura @ gabriele donati fotografo

modellazione dello specchio

render di architettura @ gabriele donati fotografo

modellazione della cassa

 

Secondo elemento: le texture. Trovarle già fatte è una goduria, ma garantisco che quelle fatte da sé sono sicuramente migliori rispetto a quelle generiche. Ovviamente è necessario siano texture seamless (trovate un sacco di tutorial per creare questo tipo di texture).

 

Infine l’illuminazione: imparate a fotografare. La gestione della luce è fondamentale per avere risultati superiori. Affidarsi ad una dome di vray tralasciando le possibili varianti crea illuminazioni generiche e banali. Cercate di capire come in realtà la luce lavora in un ambiente, tutti i tipi di illuminazione, l’intensità, la temperatura colore ecc.

Un piccolo consiglio: verificate sempre che le impostazioni non siano sovradimensionate per i risultati di cui necessitate. I tempi di renderizzazione spesso possono essere sensibilmente accorciati, senza toccare la qualità del risultato.

 

No Comments
Leave a Comment: