LA COMPOSIZIONE FOTOGRAFICA – 2

composizione fotografica @gabriele donati fotografo

LA COMPOSIZIONE FOTOGRAFICA: I FLUSSI

NELL’ ARTICOLO PRECEDENTE ABBIAMO ANALIZZATO COS’E’ LA PERCEZIONE 

 

La composizione fotografica è costituita da numerosissimi elementi di distinzione, tutti legati alla percezione.

 

Ciò che vediamo è perciò fortemente condizionato dalla “visione psicologica” di ciascuno di noi, rendendo così la lettura di un’immagine fortemente legata a cultura, codici ed educazione. Conoscendo perciò i codici che ci accomunano, possiamo fare della composizione fotografica quasi una scienza esatta.

 

Ora analizzeremo un nuovo aspetto: IL FLUSSO

 

Il concetto di flusso è ben chiaro se lo applichiamo in fotografia: è l’insieme di quegli elementi che spingono l’attenzione verso una determinata direzione o determinato soggetto.
L’occhio di noi occidentali esplora convenzionalmente un’immagine partendo dal basso a sinistra e, in generale si muove attraverso l’immagine da sinistra a destra.

 

Tutti gli elementi devono essere organizzati per facilitare questo movimento.

 

Le principali linee che si spostano da sinistra a destra sono un percorso facile da seguire per l’occhio, ma devono condurre al punto d’interesse principale dello scatto.

 

 

le linee in salita aiutano a leggere l’immagine secondo una percezione ” occidentale”

 

In questa fotografia diamo allo sguardo qualcosa da seguire facilmente attraverso una linea che taglia il formato in diagonale. 

 

Per le nostre regole di lettura (da sinistra a destra) questa sarà una linea in salita, più precisamente una crescita, che psicologicamente porta ad una sensazione positiva.

 

 

Ma se si giriamo l’immagine, cosa succede? 

Quella che prima era una linea con un flusso positivo in crescita, diventa ora una BARRIERA AL FLUSSO.

 

composizione fotografica i flussi@ gabriele donati fotografo

sembra quasi che il ciclista stia cadendo all’indietro

 

La percezione sarà quella di una linea che scende, una percezione psicologica negativa in occidente.

Voglio però sottolineare che se questa linea viene inserita in maniera consapevole, può diventare un elemento differenziale della fotografia, magari migliorandola.

 

Cosa succede se invece la linea diventa orizzontale e divide in due il formato dell’immagine? Ci ritroveremo nel tipico caso della fotografia con l’orizzonte piatto

 

 

composizione fotografica i flussi@ gabriele donati fotografo

l’orizzonte crea una barriera impermeabile alle due parti

 

In questo caso l’orizzonte crea una barriera, una linea che rende impermeabili le due parti della fotografia. Le linee di flusso non possono passare attraverso l’immagine.

 

Un trucco per poter lasciare “fluire” la direzione dello sguardo, è quello di inserire un elemento “PONTE” posto sulla linea di divisione, facendo si che il flusso possa attraversare l’immagine da parte a parte.

 

 

composizione fotografica i flussi@ gabriele donati fotografo

la barca in questo caso fa da ponte per il flusso

 

Nel precedente articolo abbiamo introdotto il concetto di “CORNICE”, ovvero un possibile contenitore degli elementi della nostra fotografia.

La cornice stessa può diventare un elemento attivo nel posizionamento del flusso. Per esempio può impedire al flusso stesso di uscire dall’immagine, ponendo una barriera visiva al suo passaggio

 

composizione fotografica i flussi@ gabriele donati fotografo

le foglie di abete in alto a destra creano una barriera al flusso che così non esce dalla fotografia e torna sul soggetto

 

L’EQUILIBRIO

 

Proviamo a pensare la fotografia come in una bilancia, dove gli elementi sono posti sui piatti.

Sarà evidente che ogni elemento ha un peso specifico nel quadro generale della fotografia.

 

 

composizione fotografica i flussi@ gabriele donati fotografo

in questo caso i pesi sono perfettamente equilibrati

 

Se gli elementi sono posti in maniera equidistante dal fulcro della bilancia, i pesi saranno bilanciati ed il flusso tenderà a rimanere nel centro della fotografia.

 

Ma se poniamo volontariamente un elemento allontanandoci dal fulcro della nostra bilancia, il risultato sarà quello di un flusso che desidera spostarsi dal centro della fotografia tendenzialmente dalla parte dello sbilanciamento.

 

composizione fotografica i flussi@ gabriele donati fotografo

in questo caso la bilancia porta il flusso tutto sulla destra dell’immagine

 

Come potremmo fare per poter bilanciare in qualche maniera il flusso dell’immagine e riportarlo in una sorta di equilibrio?

 

Una delle tecniche è quella di usare la linea di forza in direzione opposta a quella del flusso. 

 

Ma facciamo un piccolo passo indietro per spiegare velocemente cos’è una linea di forza: per lo più sono linee presenti nello scatto, rappresentate da elementi della fotografia stessa.

A volte possono coincidere con il flusso dell’immagine, a volte no.

Possono anche essere linee immaginarie come quella dello sguardo di un soggetto.

 

composizione fotografica i flussi@ gabriele donati fotografo

le linee di forza sono ben evidenti in questa immagine

 

composizione fotografica i flussi@ gabriele donati fotografo

in questo caso la linea di forza è invisibile, ma si può ben individuare in quanto lo sguardo è sempre linea di forza

 

Se poniamo una linea di forza in opposizione allo sbilanciamento, potremo riportare facilmente in posizione di equilibrio la nostra bilancia, nonostante il soggetto sia posto in  una posizione fortemente sbilanciante del flusso.

 

composizione fotografica i flussi@ gabriele donati fotografo

in questo caso, lo sguardo crea una linea di forza che controbilancia lo sbilanciamento del flusso a destra

 

 

Prendiamo in analisi un celebre scatto di Cartier-Bresson.

In questa fotografia è stato segnato in rosso il flusso ed in verde le possibili linee di forza:

 

composizione fotografica i flussi@ gabriele donati fotografo

il muro di berlino – 1962 – Henri Cartier-Bresson

In questa situazione il flusso entra da sinistra e per tendenza naturale va verso destra, raggiunge la bambina che tenta di salire il muro e, attraverso una linea di forza, raggiunge il fondo dell’immagine.

Da questa però rientra verso il centro, attraverso una nuova linea di forza, creata dalla bambina sul fondo dell’immagine e più precisamente dal suo sguardo.

 

Si crea così un flusso continuo ed ininterrotto dove lo sguardo continua ad analizzare gli elementi compositivi dell’immagine e non ne esce mai.

 

Questo è un esempio che può illustrarci in maniera inequivocabile quando una fotografia funziona o non funziona.

E’ ovvio che tutti questi sono meccanismi che devono essere interiorizzati ed automatizzati.

La fotografia deve essere istinto, ma prima passare per lo studio e la pratica ovvia di meccanismi che tanto ovvi non sono.

 

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