Fotografia e render

Mi è capitato un lavoro inusuale. Il committente mi chiede delle fotografie di una villa in vendita, successivamente si rende conto che essendo completamente vuota, con l’arredo sarebbe più efficace l’immagine finale. Per questo mi chiede di renderizzare l’arredo che la designer avrebbe scelto e di inserirlo negli scatti effettuati.
A distanza di qualche mese, poi l’arredo definitivo arriva e mi viene chiesto di rifotografare la villa completa o quasi dei mobili.
Mi ritrovo davanti al computer e mi capita di confrontare le fotografie ottenute con il rendering fotografico e quelle ottenute con la fotografia pura.
Le valutazioni che mi nascono spontanee sono due:
– Quando ha senso fotografare e quando ha senso renderizzare?
– Quando la fotografia verrà soppiantata definitivamente dal render?
Alla prima domanda la risposta è facile: per ora è questione di tempo e di soldi. Se ciò che deve essere rappresentato esiste fisicamente, allora è infinitamente più veloce e meno costoso fotografare.
Nel caso che il soggetto invece non esista occorre porsi delle domande: quanto costa realizzare l’oggetto? In che tempi? Quanto realistica deve essere la fotografia?
Il senso di tutto questa “titubanza” è legata prima di tutto a realizzare un lavoro che sia di buona qualità e che soprattutto non sia una spesa inutile, ciò significa che un render è realmente efficace quando il suo realismo è credibile e la spesa è effettivamente più bassa che realizzare il soggetto in tempi utili a fotografarlo.
Se per esempio, realizzare il prototipo di un oggetto costa diecimila euro e la sua produzione effettiva è incerta, ovvio che il render è un ottimo sostituto della fotografia.
Inutile dire che l’evoluzione della modellazione e renderizzazione 3d sta facendo passi da gigante, l’ultima release di Vray che permette di renderizzare con cpu e gpu insieme ha permesso di abbreviare i tempi di renderizzazione in maniera sensibile. I materiali e la gestione delle luci nel software di modellazione stanno diventando sempre più veloci ed efficaci. Ora si può fare anche affidamento al laserscan che permette di scannerizzare ambienti o oggetti in pochissimo tempo e di tradurlo in modellazione 3d.
Non voglio essere pessimista, ma credo che nel giro di massimo sette/otto anni, la fotografia commerciale per come la conosciamo ora, sarà solo un vago ricordo.
Probabilmente ci saranno delle implementazioni nella fotografia digitale, macchine fotografiche più competitive che magari possono fare scansioni laser.  Ma il passaggio sarà epocale, un po’ come quello dalla pellicola al digitale.

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